Dentista Bucarest: cure denntali in Romania pachetto di 3 giorni a 80€.

Dentista Bucarest: Odontoiatria privata in Romania, un’alternativa ai altri prezzi delle cure dentale in Italia.

Dentista Bucarest: In generale, il costo di andare al vostro dentista locale può finire per essere uno sforzo enorme sul vostro budget familiare, soprattutto se avete bisogno di avere un trattamento specifico – come ad esempio gli impianti dentali.

Dentista Bucarest: Vi è, tuttavia, un’altra opzione. I costi dentali in Romania sono più bassi rispetto agli stessi trattamenti in Italia, e sono spesso di qualità superiore; è per questo che sempre più persone decidono di andare dal dentista all’estero.

Dentista Bucarest: Sono finiti i giorni in cui basso prezzo era sinonimo di bassa qualità. Ora è possibile ottenere in Romania il miglior trattamento odontoiatrico che l’Europa può offrire a prezzi molto più bassi – e senza dover scendere a compromessi sulla qualità delle prestazioni!

Dentista Bucarest: Ad esempio, un impianto dentale di buona marca può costare circa 1000 Euro in meno (500€ in Romania contro i 1500 € in Italia), una corona in ceramica può costare circa 400 Euro in meno (200€ in Romania contro i 600 € in Italia). Altri trattamenti popolari possono anche costare circa due-tre volte di meno, un otturazione estetica 40€ in Romania contro i 100 € in Italia.

Dentista Bucarest: L’operatore del turismo dentale in Romania organizza tutto che da fare con il vostro soggiorno.

Dentista Bucarest: Per esempio, un pacchetto di 3 giorni a Bucarest  dentale parte da 80€ a persona e comprende trasferimento dall’aeroporto, sistemazione in albergo, e una consulenza professionale con uno specialista altamente qualificato. L’operatore cerca i voli più al basso costo per il vostro viaggio.

Dentista Bucarest: Per coloro preoccupati per la barriera linguistica possibile, c’è sempre un rappresentante di lingua italiana a prendersi cura di voi durante il vostro soggiorno.

Si organizzerà tutto per voi!

Un dentista su tre è abusivo

Un dentista su tre è abusivo

Allarme delle associazioni
di categoria: in Italia 15.000
falsi odontoiatri. Boom di pacchetti
low cost acquistati sul Web.
E con la crisi il 17% dei cittadini rinuncia alle cure dentarie
In camice bianco e mascherina, ma con diploma di laurea falso o, addirittura, inesistente. È questo l’identikit che corrisponde a ben un dentista italiano su tre. In totale, gli ignari pazienti devono dunque fare i conti con circa 15.000 odontoiatri abusivi ad oggi operanti negli studi dentistici dal Nord al Sud del Paese. A rilanciare l’allarme sono le associazioni di categoria, confermando un dato aggravato sempre di più anche dal crescente fenomeno del “prestanomismo”.

 Ma a mettere a rischio la salute dentale degli italiani non sono solo i dentisti abusivi. La crisi economica, infatti, sta pesantemente condizionando i comportamenti: secondo recenti indagini, il 17% dei cittadini ha rinunciato alle cure dei denti, e sempre di più sono coloro che ricorrono a pacchetti low cost, anche acquistati su internet, o che decidono di recarsi all’estero per usufruire di prestazioni più a buon mercato. Intanto, il settore langue e negli ultimi due anni, affermano i dentisti, il fatturato complessivo è calato del 30%, mentre in molti studi si è ricorsi alla cassa integrazione per i dipendenti. Proprio per fare il punto sulle criticità, l’Associazione nazionale dentisti italiani (Andi) ha organizzato un incontro a Roma con la partecipazione delle maggiori associazioni del settore, per avanzare richieste chiare alla politica in vista delle prossime elezioni.

 - 15MILA DENTISTI ABUSIVI: «Sono falsi professionisti – spiega il presidente Andi, Gianfranco Prada – con titoli di studio falsi o senza alcun titolo. Una situazione preoccupante e che oggi è aggravata dal fenomeno del `prestanomismo´, ovvero la copertura degli studi di falsi dentisti da parte di veri professionisti che `prestano´ il proprio nome». Dati confermati dai Carabinieri dei Nas, i quali evidenziano come il 60% delle infrazioni rilevate durante i controlli negli studi odontoiatrici riguardino proprio il reato di esercizio abusivo della professione. Il consiglio dell’Andi è di contattare, in caso di dubbio, il numero verde 800911202 per verificare se il dentista é realmente iscritto all’albo e all’Ordine dei medici.

 - PLETORA ODONTOIATRI MA PER CRISI -30% FATTURATO: I dentisti in Italia sono 58.242, uno ogni mille abitanti contro una media Ue di 1 ogni 2000; prima di noi, quanto a numero di dentisti, ci sarebbero solo Grecia e Irlanda. La conseguenza di tale `pletora´, rileva Prada, è una «crescente disoccupazione». In due anni inoltre, a causa della crisi, sottolinea, «il fatturato del settore, pari a 6 mld di euro, ha subito un calo del 30%». In difficoltà è dunque l’intero sistema dentale, che occupa complessivamente 250mila persone, con oltre 200 aziende del settore che si dicono penalizzate dall’attuale regime fiscale. Da qui le richieste delle associazioni al futuro governo, a partire da benefici fiscali per la strumentazione e aumento della deducibilità dei costi delle cure. Richieste che hanno ottenuto un consenso `bipartisan´: d’accordo con le proposte avanzate si sono infatti dette Luciana Pedoto (Pd) e Beatrice Lorenzin (Pdl) che hanno partecipato all’iniziativa.

 - 4% CONNAZIONALI ALL’ESTERO PER CURE: In testa Croazia, Romania e Bulgaria, ma la metà si è pentita della scelta. Il fenomeno tuttavia, chiarisce Prada, «non è in crescita ed i cittadini sono sempre più consapevoli della necessità di cure di qualità».

 (articolo pubblicato il 13/02/2013 su: http://lastampa.it/2013/02/13/italia/cronache/un-dentista-su-tre-e-abusivo-flXizVGiwdJ4HeryWnlv2J/pagina.html)

Dentisti Romania: fuga all’estero per il low cost

Dentisti, fuga all’estero per il low cost

Gli italiani preferiscono curarsi lontano da casa. E negli ultimi due anni perso il 30% del fatturato.

Il settore odontoiatrico in Italia ha perso il 30% del fatturato in due anni.Il settore odontoiatrico in Italia ha perso il 30% del fatturato in due anni.

Negli ultimi due anni la crisi economica ha reso sinstenibili, per molti italiani, le spese sanitarie. Così molti professionisti si sono organizzati offrendo prestazioni low cost. Mentre su internet pullulano pacchetti a prezzi stracciati per farsi curare all’estero. E succede soprattutto se si parla di cure dentali. Il risultato è che, negli ultimi due anni, c’è stato un boom di cure a costi ridotti, mentre il fatturato dei medici ha subito una contrazione del 30%.
SETTORE IN CRISI. I dati sono stati resi noti dalle associazioni di categoria nel corso di un incontro promosso dall’Associazione italiana dentisti italiani (Andi) proprio per fare il punto sui problemi del settore.
I dentisti in Italia sono 58.242, uno ogni 1.000 abitanti, contro una media dell’Unione europea di uno ogni 2 mila. Prima di noi, quanto a numero di dentisti, ci sarebbero solo Grecia e Irlanda.
DISOCCUPAZIONE IN CRESCITA. La conseguenza, ha rilevato il presidente Andi Gianfranco Prada, è una «crescente disoccupazione, con studi dentistici costretti a ricorrere alla cassa integrazione».
In due anni, il fatturato del settore, pari a 6 miliardi di euro, ha subito un calo del 30%. In difficoltà è l’intero sistema dentale, che occupa complessivamente 250 mila persone, con oltre 200 aziende del settore (3.300 addetti e un fatturato di 700 milioni di euro) che si dicono penalizzate dall’attuale regime fiscale.
CURE ALL’ESTERO. In crisi sono, anche, i cittadini: recenti indagini indicano che il 17% degli italiani ha rinunciato negli ultimi anni alle cure dentali per ragioni economiche. Il 4% si è invece fatto curare all’estero (in testa Croazia, Romania e Bulgaria), ma la metà si è pentita della scelta.

Giovedì, 14 Febbraio 2013

(articolo pubblicato su: http://www.lettera43.it/benessere/dentisti-fuga-all-estero-per-il-low-cost_4367583927.htm)